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ELECTRONIC RESOURCE MANAGEMENT SYSTEMS
A Solution with Its Own Challenges
University of the Western Cape, Cape Town, South Africa
August 16-17, 2007
Rochelle BALLARD e Jennifer
LANG (Princeton
University Library)
I benefici nascosti dell'utilizzo di un sistema ERM
Nel decennio scorso, la proliferazione delle risorse elettroniche
e dei modi di accedervi hanno complicato notevolmente la
loro gestione. In anni recenti molte biblioteche hanno acquisito
sistemi ERM (dall'inglese Electroniche
Resource Management) per l'amministrazione e gestione delle risorse elettroniche,
con particolare riguardo a licenze e contratti d'uso. La possibilità di
visualizzare tutti i dati e le informazioni relative a una particolare risorsa
senza dover accedere a svariati archivi (file) e fogli elettronici
(spreadsheet)
rappresenta forse il beneficio maggiore di un sistema di questo genere. In quale
consente anche di eliminare eventuali ridondanze di personale e duplicazione
degli sforzi in questo settore, e può facilmente generare elenchi alfabetici
di riviste e database in formato elettronico. Altri, meno prevedibili benefici
possono essere una pi attenta analisi e snellimento del flusso di lavoro (workflow),
laddove necessario, identificazione e risoluzione di problemi di catalogazione
e, più importante ancora, alleanze altrimenti improbabili tra reparti
interni ed esterni all'istituzione. In questa presentazione, Rochelle Ballard
e Jennifer Lang descrivono
i vantaggi, ovvi e meno ovvi, derivanti dall'acqusizione e messa in opera di
un sistema di gestione delle risorse elettroniche.
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Richard BURKE (Statewide
California Electronic Library Consortium)
Un approccio consorziale alla gestione delle risorse elettroniche
SCELC è l'acronimo di Statewide California Electronic
Library Consortium (Consorzio biblioteche elettroniche
della California), un gruppo di oltre novanta istituzioni
private ed enti di ricerca senza fini di lucro ubicati
in tutto lo Stato. La gamma delle biblioteche rappresentante
dal Consorzio è ampia e comprende grandi università,
istituti d'arte, collegi religiosi e seminari, musei, facoltà
di legge, centri medici, think tank eccetera.
Il fine principale del Consorzio è di offrire benefici
comuni a tutti i membri, superando le differenze derivanti
dalle esigenze specifiche di ognuno, e anzi soddisfandole
mediante un'applicazione capace di gestire in maniera semplice
ed efficace le risorse elettroniche amministrate dalle
varie istituzioni associate. A questo fine, il Consorzio
ha sviluppato, in partnership con la Serial Solutions di
Seattle, uno dei primi sistemi ERM che ha visto la luce
nel marzo del 2007. In questa presentazione Burke (direttore
esecutivo del Consorzio) descrive il processo di sviluppo
di questo sistema e le sue caratteristiche principali.
Il Consorzio ha inoltre messo a punto una banca dati operativa
interna, SCELC WISDOM, che consente la gestione completa
di tutti i dati relativi ad abbonamenti elettronici (fatturazione,
identificazione indirizzi IP, funzionalità mass-mail
ecc.), consentendo al contempo il rinnovo rapido di un
gran numero di tali abbonamenti. WISDOM, che utilizza il
database relazionale FileMaker Pro, fornisce parte delle
informazioni presenti nel sistema ERM SCELC, offrendo un
buon esempio di gestione a livello consorziale di una quantità
notevole di informazioni.
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Theodore A. FONS (Innovative
Interfaces Inc.)
Presente e futuro dei sistemi ERM in rapporto alle esigenze di utenti interni
ed esterni
La valutazione, la scelta e l'adozione di
un sistema ERM da parte di una biblioteca comporta tutta una
serie di problemi relativi alla sua messa in opera e ai requisiti
funzionali derivanti da tale operazione. L'inserimento
di un tale sistema all'interno di un contesto produttivo permette
di verificare rapidamente quali di questi requisiti sono soddisfatti
e quali no. Esso permette inoltre di individuare eventuali
esigenze future, generate da utenti finali sia interni che
esterni all'istituzione. I bibliotecari, infatti, hanno bisogno
di analizzare le collezioni elettroniche per valutarne l'ampiezza,
le lacune e l'eventuale duplicazione di titoli, il costo per
uso e altre realtà specifiche. Essi hanno inoltre bisogno
di automatizzare operazioni amministrative come la registrazione
di indirizzi IP, documentazione incidenti, attivazione, rinnovo,
revisione e scambio licenze. Bibliotecari e utenti devono essere
pienamente consapevoli delle condizioni (usi consentiti e restrizioni)
che regolano l'accesso e la fruizione di risorse elettroniche.
Essi devono inoltre essere informati riguardo ad eventuali
aggiornamenti o sospensioni del servizio. L'evoluzione dei
sistemi ERM deve essere accompagnata da un aumento della loro
funzionalità, in maniera tale da soddisfare i requisiti
specifici delle istituzioni che li adottano. Tali sistemi devono
diventare inoltre strumenti di analisi e sviluppo delle collezioni,
nonché fonti di informazioni su accesso e licenze per
utenti che accedono a risorse elettroniche da qualsiasi postazione,
interna o esterna alla biblioteca. |
Brian GREEN (EDItEUR)
Comunicazione elettronica di termini di licensing
Più aumenta la quantità di risorse elettroniche
e più le biblioteche hanno difficoltà a venire
a capo dei termini delle licenze create dagli editori o
produttori di tali risorse. La possibilità di esprimere
questi termini in linguaggio XML, di collegarli alle risorse
elettroniche e comunicarli agli utenti è diventata
una necessità via via più impellente, che
presenta ovvi benefici per editori/produttori e biblioteche.
L'EDItEUR, organo di coordinamento delle normative internazionali
relative al settore libri e periodici, in collaborazione
con la Digital Library Federation (DLF), la National Information
Standards Organization (NISO) e la Publishers Licensing
Society (PLS), ha messo a punto il formato ONIX Publications
License (ONIX-PL) per facilitare la comunicazione dei termini
delle licenze relative a risorse elettroniche da editori
o produttori di tali risorse alle biblioteche (individuali
o consorziate) che le acquisiscono. L'EDItEUR ha anche
sviluppato uno strumento che permette a creatori e utenti
di scegliere da un elenco (estendibile) di termini e clausiole
e articoli, e di creare una licenza ONIX-PL computerizzata
senza il bisogno di conoscere il linguaggio XML o il formato
ONIX-PL.
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Dalene HAWTHORNE (Emporia
State University Libraries and Archives) e Jennifer
WATSON (University
of Tennessee Health Sciences Library)
Soluzioni alternative ai sistemi di gestione delle risorse
elettroniche
La gestione di licenze e fatture relative a risorse elettroniche
può comportare una spesa di tempo e risorse non
indifferente, e benché esistano in commercio appositi
sistemi di gestione (ERM), le loro spese di acquisto e
messa in opera possono essere proibitivi per molte istituzioni.
In quanto a possibili soluzioni alternative, ogni istituzione
deve valutare le proprie esigenze a fronte dei vantaggi
e degli svantaggi offerti, e poi fare scelte appropriate.
Le autrici descrivono alcune di queste soluzioni, con
esempi concreti di valutazione e implementazione da parte
di biblioteche che hanno scelto questa alternativa.
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Ted KOPPEL (Ex
Libris)
Il futuro dei sistemi di gestione delle risorse elettroniche: direzioni e destinazioni
L'uso di risorse elettroniche continua a crescere e con
esso aumenta la percentuale dei fondi che le biblioteche
investono in questo settore, in alcuni casi oltre la metà
del budget destinato allo sviluppo delle collezioni. Tale
aumento risulta in pressioni interne ed esterne alle biblioteche,
che da un lato devono occuparsi dell'amministrazione e
gestione di tali risorse, e dall'altro devono render conto
di tale gestione ad eventuali enti sussidiari. Al contempo,
le forme tradizionali di automazione delle biblioteche
stanno passando dal modello del “silos” a quello della
“soluzione”. Esaminando i trend di sviluppo delle risorse
elettroniche, Koppel cerca di immaginare lo scenario dei
prossimi anni e suggerisce alcuni cambiamenti infrastrutturali
che espanderebbero e potenzierebbero le capacità di
gestione dei sistemi attuali di ERM.
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Kimberly J. PARKER (Yale
University Library)
Strumenti per una gestione matura del ciclo vitale delle
risorse elettroniche nelle biblioteche
Parker, co-autrice del rapporto “ DLF ERM” (2004), ripercorre
le tappe di questa iniziativa della Digital Library Federation
illustrandone il retroterra e le attività preliminari,
evidenziando il divario tra approcci idealistici e realistici,
e invitando i presenti a considerare come il workflow delle
rispettive istituzioni faciliti oppure ostacoli l'utilizzo
di sistemi di gestione delle risorse elettroniche.
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Oliver
PESCH (EBSCO Information
Services)
Sistemi ERM e statistiche d’uso
Tra i vari problemi posti dalle risorse
elettroniche vi è quello, non indifferente, che a
differenza delle collezioni tradizionali esse non risiedono
fisicamente nella biblioteca, ma esistono in uno o più siti
ospiti esterni. Pertanto una biblioteca che intenda monitorare
l'uso di tali risorse deve prima procurarsi dati statistici
da questi siti, che non sempre sono in grado di fornirli.
Una ulteriore complicazione è la molteplicità delle
forme di accesso a tali risorse: per esempio, una stessa
rivista può far parte di un pacchetto come di uno
o più database, il che complica le possibilità di
ottenere dati accurati riguardo l'uso in quanto si tratterebbe
di ottenere e combinare statistiche provenienti da vari siti.
L'ottenimento, la riformattazione, il caricamento e la combinazione
di dati relativi all'uso sono operazioni che comportano una
spesa notevole di tempo e un ampio margine di errore. In
questa presentazione, Pesch esamina il modo in cui i sistemi
ERM forniscono la struttura per organizzare risorse elettroniche,
e come iniziative come COUNTER (Counting Online Usage of
Networked Electronic Resources) e SUSHI (Standardized Usage
Statistics Harvesting Initiative) contribuiscono al miglioramento
della qualità e alla riduzione dei tempi necessari
a ottenere rapporti validi sull'uso delle risorse elettroniche.
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Dorette SNYMAN (University
of South Africa)
Adattare l'organizzazione a un ambiente ERM
La messa in opera di un sistema ERM implica un'analisi
esauriente dei cambiamenti organizzativi previsti, al fine
di creare una solida infrastruttura e un workflow per le
risorse elettroniche. La Biblioteca dell'Università del
Sudafrica (Unisa) ha deciso di usare il modello dell'iniziativa
DLF-ERM per l'analisi delle proprie operazioni. Uno dei primi
risultati è stato che l'adozione del sistema Millenium
(offerto da Innovative Interfaces) avrebbe un impatto notevole
sulla maggior parte dei processi organizzativi e conseguenze
su quasi tutti i workflow presenti e futuri. La Biblioteca
è giunta alla conclusione che solo una gestione ottimale
del sistema ERM potrà aiutare nel processo strategico
e decisionale relativo alla gestione delle collezioni e al
servizio clienti. La presentazione illustra l'analisi del
workflow e della customizzazione dell'ERM da parte dell'Unisa,
unitamente alla pianificazione dei cambiamenti organizzativi
e operativi previsti.
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Wilhelm WIDMARK (Stockholms
universitetsbibliotek)
Una nuova organizzazione fondata su un nuovo strumento?
La Biblioteca dell'Università di Stoccolma ha conosciuto
un rapido aumento delle risorse elettroniche, accompagnato
da un corrispondente aumento della percentuale del budget
ad esse dedicata. Inizialmente, la struttura organizzativa
della Biblioteca, fondata sulla gestione di risorse tradizionali, ha subìto
modifiche limitate che ben presto, però, sono risultate insufficienti
a gestire la mole di lavoro generata dalle nuove risorse. Per esempio, le informazioni
sulle licenze si trovavano in vari spreadsheet e email conservati in
sedi diverse, e buona parte di queste informazioni risiedeva di fatto nella
testa di due individui chiave. Pertanto abbiamo riorganizzato il lavoro di amministrazione
e gestione delle risorse elettroniche, acquistando al contempo un sistema ERM
Meridian, prodotto dalla Endeavor Information Systems. Dopo un inizio promettente,
la nuova struttura organizzativa ha continuato a funzionare con successo ma
Meridian ha deluso le aspettative. Widmark spiega le ragioni del mancato successo,
esponendo i problemi incontrati ed eventuali soluzioni per il futuro. Malgrado
gli ostacoli incontrati finora, l'autore ritiene che il futuro dell'amministrazione
e gestione delle risorse elettroniche passi attraverso la messa in opera efficace
di un sistema ERM.
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Alicia WISE (Publishers
Licensing Society)
La gestione delle risorse elettroniche in rapporto
ai diritti d'autore e diritti di protezione affini
La gestione delle risorse elettroniche rappresenta una
sfida sia per le biblioteche sia per gli autori, editori,
utenti finali ed altre figure coinvolte nella nuova economia
dell'informazione. Alicia Wise esplora l'applicazione dei
sistemi ERM alla gestione dei diritti d'autore e diritti
di protezione affini, con particolare attenzione agli aspetti
legali, organizzativi, sociali e tecnologici. L'autrice
fornisce esempi di iniziative in corso per dimostrare come
abbracciando la complessità e investendo in normative
internazionali per l'automazione si possano fare progressi
notevoli in questo campo.
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